PEER EDUCATION AL “Q. SELLA” di Asti

“Il 22 maggio alcune classi dell’IIS Vittorio Alfieri Quintino Sella di Asti condividono il loro messaggio per un uso consapevole e corretto dei New Media”.Asti, 22 maggio 2018 – Internet, cellulari e nuove tecnologie digitali, i cosiddetti New Media, stanno velocemente trasformando la nostra quotidianità e costituiscono l’habitat naturale delle giovani generazioni, a ragione definite “digital generations” o dei “nativi digitali”, caratterizzati da una maggiore disinvoltura nel loro approccio con la tecnologia rispetto alla generazione adulta.
I New Media, dunque, rappresentano un aspetto esistenziale importante nella vita dei nostri giovani. Creando nuovi modi di relazionarsi, comunicare, di pensare e di agire, attivano percorsi di identificazione, di rappresentazione del Sé e della propria realtà di riferimento che contribuisce ad edificare valori e categorie simboliche, attraverso i quali interpretare la realtà e se stessi.
Anche nel mondo della scuola acquisisce sempre più importanza la necessità di integrare il digitale nel quotidiano didattico come opportunità aggiuntiva, alimentando di contenuti e valori i comportamenti che i giovani agiscono in quest’ambito, talvolta, con troppa disinvoltura.
Il miglior modo per intervenire sul comportamento dei giovani nell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali richiede la necessità di muoversi su una dimensione educativa che tenga conto dei loro bisogni affettivi e sociali. Ecco perché il progetto “Informi@moci”, organizzato dall’associazione “Mani colorate” (presidente Piero Baldovino), in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha realizzato un percorso formativo con alcune classi dell’ISS Vittorio alfieri “Quintino Sella”, proponendosi come obiettivo quello di guidare gli adolescenti verso un uso consapevole e corretto dei New Media. Le classi aderenti al progetto hanno seguito un percorso formativo che si è sviluppato in tre fasi. In un primo incontro informativo, svoltosi in aula magna, la Polizia Postale di Asti ha esposto le principali problematiche che si incontrano navigando su Internet e utilizzando i Social Network: cyberbullismo, adescamento e pedopornografia, violazione della privacy. In una seconda parte, invece, in collaborazione con la psicologa Ludovica Porani, sono stati svolti in ogni singola classe dei laboratori psico-educativi al fine di aiutare i ragazzi a prendere coscienza delle emozioni che entrano in gioco nella dimensione digitale ed imparare a gestirle. I principali strumenti di lavoro utilizzati sono stati il brainstorming, role playng e focus group. Infine, nell’ultima fase, si è realizzato un incontro di peer education in cui le varie classi hanno condiviso con i coetanei il loro messaggio su un uso positivo, consapevole e responsabile dei New Media, come la 1^A che si pone un interrogativo, trovando una risposta, il tutto sotto forma di hashtag: <<#nonpuoi?#digitalimanontroppo#responsabilmente>>. La 2^A e la 1^B, invece, affrontano il problema del cyberbullismo, lanciando i seguenti messaggi: <>, <>. Infine, la 2^B e l a 1^C riflettono su un uso consapevole coscienzioso di internet e dispositivi: <> e <>.Il progetto ha già raccolto l’adesione anche di varie scuole primarie e secondarie, come l’Istituto Comprensivo 2 di Asti.