PROGETTO INFORMI@MOCI – LICEO PEANO di TORTONA


“Psicologia Digitale: parlare di cyberbullismo non basta”
Negli ultimi anni è esplosa l’informazione sul Cyberbullismo. Il Cyberbullismo è una criticità e per fortuna le vittime sono dal 2017 tutelate da una legge, ma:
- il fenomeno è magnificato perché fa gioco sulle paure;
- l’Organizzazione Mondiale della Sanità testimonia che interventi di prevenzione della salute (es. campagne antifumo) basate sull’inoculazione della paura sono inefficaci: la paura spaventa, le persone si sentono impotenti e non adottano comportamenti salutari come auspicato dai progetti. I costi affrontati si rivelano dunque inefficaci. Un’informazione sui rischi della tecnologia improntata sulla paura avrà dunque i seguenti effetti: 1) i genitori saranno spaventati e si tireranno indietro rispetto al problema di fronte ai figli, vietando l’uso dei device che permettono accesso a informazione e conoscenza e ponendo i giovani in una condizione sfavorevole in quanto oggi tecnologia e device sono potenti mezzi di apprendimento e sviluppo personale (es. educazione e lavoro) a livello globale (mercato del lavoro); 2) i ragazzi hanno una più bassa percezione del pericolo e non saranno coinvolti da interventi formativi di questo genere.
- Gli interventi formativi per essere rappresentativi della realtà devono presentare tanto vantaggi e potenzialità della tecnologia quanto i rischi, un’informazione di altro tipo non ha validità, è un’immagine distorta.
- I problemi che si presentano attraverso tecnologia, Internet e mezzi di comunicazione sono problemi di relazione, ma sono assenti corsi che formino e informino rispetto ai meccanismi delle relazioni interpersonali online (es. perché ci apriamo più facilmente? perché ci arrabbiamo e reagiamo senza pensare?).

Psicologia dei Videogames
Destinatari: giovani e adulti (genitori e appassionati)
Perché un incontro sulla Psicologia dei Videogame?
- Esiste una branca della ricerca scientifica in Psicologia che si occupa di Videogames;
- Per imparare a riconoscere le fake news del settore (es. relazione videogiochi e violenza; efficacia dei giochi brain training)
- I genitori -pur giovani adulti- non si sentono all’altezza di seguire i ragazzi in questa passione. Questa distanza e la non conoscenza generano ansia, paura e demonizzazione. In quanto media i videogiochi possono veicolare qualsiasi tipo di contenuto e messaggio. Come affrontare la passione del proprio figlio per i videogame senza inutili ansie e paure?