Fai una Donazione

Enter Amount:

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
 
 
 
Advertisement
Advertisement
 
Pedofilia: al via la campagna multitask del Moige per contrastare il fenomeno
Scritto da Marco Canavese   
venerdì 07 maggio 2010

In occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia, il Moige - Movimento Italiano Genitori ha intrapreso, a partire dal 5 maggio, una forte azione di contrasto al fenomeno, utilizzando più mezzi di comunicazione, dal web alla telefonia, dalla televisione agli incontri nelle scuole.
Da un’indagine svolta da SWG per il Moige nell’aprile 2010 tra genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 15 anni, è emersa la preoccupazione dei genitori per il fenomeno della pedofilia e la consapevolezza della necessità di aver bisogno di maggiori informazioni e strumenti per poter affrontare, con la dovuta competenza, l’argomento con i figli.
La pedofilia infatti, dopo la droga, risulta essere la principale fonte di preoccupazione per i genitori, tanto che in media il 72% dei genitori ne ha parlato con i propri figli e su tutto il territorio il 90% dei genitori ha fornito consigli ai figli, primo tra tutti, non dare confidenza a estranei (71% il dato medio), seguono chiedere immediatamente aiuto (60%), non rivelare informazioni private come e-mail o numero di telefono (60%) e allontanarsi da situazioni in cui ci si sente a disagio (47%).
La pedofilia risulta essere un problema delicato da affrontare: in media 1 genitore su 3 (31%) ha ammesso che non saprebbe come comportarsi né a chi rivolgersi nel caso in cui i figli fossero vittime di abusi, inoltre il 40% dei genitori non si ritengono sufficientemente informati sotto questo punto di vista.
Più di 5 genitori su 10 (52%) non si reputano sufficientemente informati e preparati per affrontare con i figli l’argomento degli abusi.
Difficile anche la situazione relativa ai minori. Infatti, secondo il 60% dei genitori (dato medio), i figli risultano essere poco informati sui rischi legati alla pedofilia.
L’indagine ha nuovamente evidenziato la scarsa conoscenza dei rischi legati ai nuovi mezzi di comunicazione: 1 genitore su 3 (36%), infatti, non conosce il fenomeno dell’adescamento tramite cellulare, pratica purtroppo ormai molto frequente tra i pedofili.
Se sul territorio nazionale più di 7 genitori su 10 (76%) vedono in Internet la prima fonte di rischio per l’adescamento dei minori, ricordiamo che in una recente indagine del Moige sulla conoscenza del web, meno di 2 genitori su 10 hanno dichiarato di affiancare i propri figli durante la navigazione e 4 genitori su 10 (41%) non hanno dotato il pc domestico di un sistema di sicurezza con filtri di controllo parentale, strumento che consente di verificare e monitorare l’accesso a siti e pagine non adeguate ai minori.
Per cercare di supportare le famiglie e contrastare e prevenire così la pedofilia, il Moige - Movimento Italiano Genitori intraprende una vera e propria attività a mosaico. Molteplici, infatti, le iniziative previste che si sviluppano su una piattaforma di multimedialità: un sms solidale, uno spot televisivo e radiofonico, un sito web ed un numero verde dedicati e una campagna itinerante nelle scuole su tutto il territorio nazionale.
Lo spot televisivo e radiofonico, ideato dal pluripremiato creativo Aldo Biasi, è stato realizzato dalla casa di produzione Filmgood con la regia di Riccardo Paoletti, e dal 5 al 25 maggio sarà trasmesso sui maggiori circuiti televisivi - hanno dato la loro adesione Sky, con tutto il suo bouquet televisivo, Sitcom, Moby Tv, Telesia e La7 - e sui principali circuiti radiofonici tra cui RDS. A giugno, inoltre, sarà trasmesso nelle sale cinematografiche del circuito Anem, grazie alla collaborazione dell’agenzia Opus Proclama.
Obiettivo dello spot, scaricabile dal sito www.genitori.it, è promuovere tra i genitori e i ragazzi stessi una maggiore consapevolezza del problema pedofilia on line, informandoli sui rischi legati ai social network.
Contestualmente allo spot televisivo, è attivo un sms solidale al numero 45507 che, fino al 25 maggio, coinvolgerà i gestori di telefonia mobile H3G, Wind, Tim, Vodafone e il servizio di telefonia fissa di Telecom Italia e che ha come obiettivo una raccolta fondi per supportare e incrementare le iniziative del Moige per il contrasto alla pedofilia.
Segue questo ventaglio di azioni anche la campagna itinerante “Missione: Infanzia sicura!”, che sta coinvolgendo migliaia di alunni da nord a sud d’Italia con incontri formativi per genitori, docenti e ragazzi.
Oltre alle scuole, il progetto prevede anche il Numero Verde antipedofilia 800.93.33.77, a cui risponderanno gli psicologi del Moige nei giorni martedì, giovedì e venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.30, e il sito internet dedicato www.prevenzionepedofilia.it.

 

 
"Informi@moci" nelle scuole a Sanremo, progetto di formazione per adulti unico su scala nazionale
Scritto da Marco Canavese   
martedì 27 aprile 2010

Sanremo - Gran parte dei docenti a fine corso si sono fermati per porgere alcune domande ai relatori ed è emerso come i temi trattati non fossero di loro conoscenza o lo fossero solo in modo superficiale

 

L’Associazione onlus Mani Colorate, associazione di volontariato locale impegnata da oltre 2 anni circa l’uso consapevole, sano e sicuro delle nuove tecnologie da parte dei minori, è riuscita nell’intento di far partire un importante progetto che si prefigge di formare/informare genitori e docenti dei bambini della scuola primaria. Condiviso dai 4 dirigenti scolastici delle scuole primarie pubbliche di Sanremo, “Informi@moci” è stato appoggiato dall’assessore Gianni Berrino (Servizi Sociali Comune di Sanremo) e dal vice sindaco Claudia Lolli (Politiche Scolastiche Comune di Sanremo). La stessa Colomba Tirari presidente provinciale ha concesso il patrocinio Unicef per la bontà dell’iniziativa.  
L’iniziativa ha visto la partecipazione di Symantec, azienda leader nella sicurezza informatica da anni impegnata nella divulgazione di una cultura della sicurezza e nella protezione dei minori online, che ha condiviso il progetto riconoscendone l’importanza educativa.
“Informi@moci” si può considerare unico su scala nazionale, non tanto per le tematiche trattate, quanto per il target cui si rivolge. Questo è l’aspetto realmente innovativo in quanto si lavora realmente in termini di prevenzione andando a formare i genitori che ancora hanno la possibilità di farsi ascoltare dai propri figli che ormai già dalla primissima età cominciano ad utilizzare gli strumenti tecnologici. Nella pre-adolescenza ormai potrebbe essere tardi, i ragazzi hanno già acquisito un loro modus operandi sul quale difficilmente le principali agenzie educative (genitori ed insegnanti) riescono ad intervenire.
Ieri si è tenuto presso la Direzione Didattica 1° Circolo di Sanremo alla presenza del Dirigente Dott. Sergio Conti e di circa 50 docenti, il secondo incontro previsto all’interno del progetto dopo quello già svolto presso la Direzione Didattica 4° Circolo, dirigente dott.ssa Colombo. A relazionare nell’ordine sono intervenuti
- Laura Bissolotti, psicologa esperta in nuove dipendenze, ha trattato il tema della dipendenza da internet.
- Marina Viglino, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell' Osservatorio sulle Nuove Dipendenze,ha parlato della sessualità ai tempi di internet e degli incontri online.
Mauro Ozenda, consulente informatico, ha toccato gli aspetti più pratici come l'uso di filtri per i minori, la tutela della privacy, il ruolo del docente nella scelta dei contenuti, l'affidabilità dei siti internet, i rischi e i pericoli dei minori in rete, gli strumenti tecnologici di tutela dei minori per la sicurezza personale dei bambini.

Gran parte dei docenti a fine corso si sono fermati per porgere alcune domande ai relatori ed è emerso come i temi trattati non fossero di loro conoscenza o lo fossero solo in modo superficiale.

Marco Canavese, presidente dell’Associazione ricorda i prossimi appuntamenti previsti nel mese di Maggio:
* Lunedì   3 Maggio     Direzione Didattica 3°Circolo Sanremo (docenti)
* Lunedì  10 Maggio     Istituto Comprensivo Foce (docenti)
* Venerdì 14 e 21 Maggio presso la sala Melograno di Sanremo dalle 17 alle 19   genitori)

di Ma. Gu.

www.riviera24.it

 

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 maggio 2010 )
 
Manuel Vigilante, iscritto al 2° anno presso l'Istituto Aicardi di Sanremo su “Internet e minori”
Scritto da Marco Canavese   
martedì 27 aprile 2010

Sanremo - I ragazzi, sentendosi invincibili e non perseguibili, a volte compiono reati di varia natura: questo accade principalmente poiché essi ritengono di essere anonimi una volta immessi nella rete e questo li rende a volte spregiudicati e incauti

 

Il rapporto fra i giovani e Internet è un tema centrale del nostro tempo; tale relazione è stata ultimamente al centro di numerosi dibattiti a causa dell’uso improprio, o presunto tale, che i minorenni farebbero della rete. Tale problema va obbligatoriamente affrontato per garantire che le enormi possibilità concesse da questo strumento siano espresse al meglio e che i ragazzi che si rapportano con la rete siano salvaguardati e tutelati.
Proprio per perseguire questo obbiettivo, in data mercoledì 14 aprile 2010 ,si è svolto il 4° convegno a tema “Internet e minori”. Questo evento patrocinato dall’Unicef, dal Ministero dello Sviluppo Economico e delle Comunicazione, dal Ministero delle Pari Opportunità, dalla Provincia di Imperia e dal Comune di Sanremo, ha visto interventi da parte di esponenti di rilievo impegnati nel settore, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica.
Nonostante la rete presenti enormi possibilità per coloro che vi accedono, essa ha però, a causa di una serie di fattori , facilitato il compimento di alcuni reati; questi comportamenti scorretti, in alcuni casi, mettono in pericolo i minori che, chattando con sconosciuti possono cadere in imboscate o stalking; tali incontri possono potenzialmente portare a casi di pedofilia e crimini contro l'infanzia, con conseguenze a dir poco traumatiche.
Questo è solo uno dei pericoli in cui possono incorrere i minorenni che si immettono sulla rete e, per combattere tali minacce è necessario un coinvolgimento di genitori ed educatori oltre che dei ragazzi stessi.
I relatori che hanno dato il loro contributo all’incontro si sono mostrati competenti e hanno permesso la focalizzazione del problema da numerosi punti di vista: il professor Daniele Damele, scrittore e docente di etica e comunicazione all’università di Udine, ha ritenuto prioritario porre al centro del suo intervento la pluralità di doni e pericoli che l’ utilizzo della rete comporta.
Un ulteriore problema su cui il professore ha posto l’accento è stata la “sostituzione” del tempo trascorso ad alimentare il rapporto tra figli e genitori con l’imperante cultura tecnologica ; questi ultimi, per sentirsi a posto con la coscienza , spesso sostituiscono un impegno reale che non possono dare con “doni” di natura consumistica.
Il professore ha concluso il suo intervento facendo presente che Internet è solo uno strumento e quindi l’uso che ne viene fatto dipende da chi interagisce con esso.
Il secondo intervento ad opera dell’ avvocato Alessandro Cecchetti ha posto al centro le responsabilità penali e civili in cui i minori e non solo possono incorrere; per fare ciò egli ha esaminato accuratamente il processo Google da poco concluso.
Questo esempio ha dato la possibilità di evidenziare le diverse responsabilità di coloro compiono un atto illecito in rete, nel caso specifico il giudice ha condannato a 4 mesi di reclusione i responsabili di Google, mentre i protagonisti del filmato preso in oggetto, all’interno del quale un gruppo di minorenni aggrediva un coetaneo diversamente abile, sono andati anch’ essi incontro alle responsabilità, seppur mitigate dalla loro giovane età, derivanti dal loro criminoso gesto.
Tale processo è stato egregiamente descritto dall’avvocato con lo scopo di far comprendere che il presunto anonimato della rete in realtà è solo apparente e le persone che commetteranno reato su Internet saranno chiamate ad essere giudicate secondo giustizia.
L’ideatore e coordinatore del portale “ilfiltro.it”, Michele Crudele, ha incentrato il suo intervento sulle possibilità di Internet e, sulla visione che gli utenti, in particolare di giovane età, hanno della rete.
Il Dottor Crudele ha esplicitato i concetti di “nativo digitale” e “ immigrato digitale” rispettivamente riferiti a coloro che sono nati e cresciuti nel pieno della rivoluzione tecnologica attuale e le persone appartenenti alla generazione precedente; questa distinzione ha creato un interessante caso sociologico poiché per la prima volta, una generazione successiva ha avuto modo di conoscere maggiormente un argomento rispetto a una precedente; questa condizione ha causato inevitabilmente la mancanza di controllo da parte di genitori, incapaci di poter verificare e comprendere le azioni dei loro figli.
Si è scoperto altresì che bambini e i ragazzi, in seguito a studi effettuati su campioni consistenti, ritengono che Internet sia la fonte a cui attingere per chiarire i propri dubbi: questo atteggiamento è però molto pericoloso in quanto la rete, essendo costituita da file derivanti da persone di ogni ceto sociale e culturale , può presentare un carattere di inaffidabilità che può portare coloro che interrogano Internet a ricevere risposte sbagliate
Il Dottor Crudele ha terminato il suo intervento incitando noi ragazzi ad utilizzare in pieno le risorse che la rete ci offre con lo scopo di raggiungere una criticità tale da permetterci di attingere autonomamente a risorse culturali senza che ci sia bisogno di un intervento di “maestri” esterni. Questa auspicabile visione dello studente del futuro è stata definita“studente 2.0”.
La Dottoressa Rosa Mininno, Direttore scientifico e Coordinatore nazionale della rete, Nuove Dipendenze Patologiche, ha invece evidenziato le caratteristiche psicologiche della nostra generazione e come essa si relazioni agli altri attraverso la rete.
I nativi digitali sono nati nel pieno di una rivoluzione sociale; la vita dei giovani si basa, molto spesso, su valori superficiali come l’apparenza e la popolarità, ed è proprio questo che spinge molte ragazze (e non solo) a pubblicare sui Social Network immagini provocanti, con lo scopo di attirare l’attenzione degli altri utenti, per ottenere da loro richieste “di amicizia” e un elevato numero di contatti. Ciò porta inevitabilmente un aumento della popolarità la quale è in realtà il principio di cui si vanta parte della società giovanile: ecco un esempio di come un uso improprio della rete , in questo senso, ha causato destabilizzazione della capacità e del modo di rapportarsi con gli altri.
L’ultimo intervento è stato esposto dal Responsabile Nazionale Formazione Polizia Postale e delle Comunicazioni, Marco Valerio Cervellini, che ha ritenuto necessario porre particolare attenzione su quelle che sono le attività dei giovani in rete , illustrando come essi spesso siano vittime, e a volte carnefici, a causa di un uso illegittimo di Internet.
I ragazzi, sentendosi invincibili e non perseguibili, a volte compiono reati di varia natura: questo accade principalmente poiché essi ritengono di essere anonimi una volta immessi nella rete e questo li rende a volte spregiudicati e incauti. Molto più spesso però capita che i giovani,(in particolare le ragazze) siano invece vittime di persone le quali approfittano della loro ingenuità con lo scopo di ottenere relazioni sessuali, consenzienti e non, e molto altro.
Questa minaccia viene quotidianamente affrontata e combattuta dalla Polizia postale che si occupa di perseguire coloro i quali commettono reati sulla rete.
Per ciò che riguarda la tutela dei diritti dei minori sono intervenuti gli studenti Daniele Pellicanò ed Edoardo D'Ascola, appartenenti al settore imperiese di Younicef, testimoniando la familiarità del loro gruppo e di tutte le organizzazioni giovanili a livello nazionale , con la rete ed i vari elementi della sua struttura. Tutti noi auspichiamo che la consapevolezza pubblica e la prudenza individuale portino gli utenti di Internet a navigare in modo più sicuro e costruttivo

Manuel Vigilante
Istituto Professionale “D.Aicardi” Sanremo, Classe II 

www.riviera24.it

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Pross. > Fine >>

Risultati 5 - 8 di 18
?>